Diocesi: Como, domenica i ragazzi dell’ultimo anno delle medie a Bellagio per “Molo 14”

Torna domenica 3 maggio il tradizionale appuntamento con il Molo 14, l’iniziativa promossa dalla Pastorale giovanile della diocesi di Como dedicata ai ragazzi di 13 e 14 anni (ultimo anno delle medie). Una giornata attesa da centinaia di preadolescenti provenienti da tutto il territorio diocesano, pensata come esperienza di incontro, festa, crescita personale e condivisione. Sono circa 900 gli iscritti di quest’anno, accompagnati da sacerdoti, animatori, educatori e volontari.
Il cuore dell’evento sarà ancora una volta Bellagio (Como), meta simbolica di un percorso che è insieme geografico e interiore. Al centro dell’itinerario educativo c’è il tema della vocazione, intesa come ricerca della propria identità e del proprio posto nel mondo. È la “perla” della vita (la vocazione), che avrà, come sfondo, la “perla” del Lario (Bellagio).
Il programma della giornata prevede il ritrovo, alle 8.30, ai due punti di imbarco: Cernobbio (Co) e Colico (Lc). Dopo l’animazione di saluto, i ragazzi, in battello, raggiungeranno il molo di San Giovanni a Bellagio. Durante la navigazione sono previsti momenti di riflessione, animazione e condivisione. All’arrivo, nel piazzale antistante la chiesa di San Giovanni, alle 11.30 il vescovo, card. Oscar Cantoni, presiederà la Messa. Dopo il pranzo al sacco, ci saranno i giochi del pomeriggio. Alle 15.30 è previsto l’imbarco per il rientro a Cernobbio e Colico (l’arrivo, indicativamente, sarà per le 17.30).
A rendere il Molo 14 un’esperienza unica, per i ragazzi e non solo, è il suggestivo viaggio in battello sul Lago di Como. Grazie al sostegno di Navigazione Laghi, i partecipanti potranno raggiungere Bellagio, vivendo un tempo speciale di amicizia e stupore immersi nella bellezza del territorio.
“Non si tratta soltanto di uno spostamento logistico: il tragitto sul lago diventa esperienza educativa a tutti gli effetti. È il momento in cui i gruppi si incontrano, si riconoscono, si aprono. È il tempo della scoperta, della condivisione spontanea e delle amicizie che nascono”, spiega don Pietro Bianchi, responsabile diocesano della Pastorale giovanile-vocazionale.
Il Molo 14 si inserisce nel cammino annuale vissuto nelle parrocchie e rappresenta per molti ragazzi una tappa significativa nel delicato passaggio tra infanzia e adolescenza. Un’esperienza accompagnata da sacerdoti, catechisti, educatori e animatori, segno concreto di una comunità che investe sulle nuove generazioni.
“In un contesto sociale in cui i riti di passaggio sono sempre più rari, appuntamenti come questo offrono ai ragazzi uno spazio in cui sentirsi protagonisti, accolti e accompagnati. Un luogo in cui poter prendere il largo senza sentirsi soli”, conclude don Pietro.

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