L’Ordinario Militare per l’Italia, mons. Gian Franco Saba, si è recato nei giorni scorsi a Beirut, in Libano, nell’ambito delle attività pastorali a favore dei contingenti italiani impiegati all’estero, per testimoniare concretamente la vicinanza alla popolazione libanese duramente colpita dal conflitto in corso. Lo riferisce oggi l’Ordinariato militare. Accompagnato dal chairman del Military Technical Committee for Lebanon (MTC4L), generale di divisione Enrico Fontana, e dal comandante della Missione bilaterale italiana in Libano (Mibil), colonnello Vittorio Gisonni, l’Ordinario ha incontrato il vicario apostolico per i cattolici di rito latino in Libano, mons. César Essayan, esprimendo apprezzamento per le numerose iniziative di sostegno promosse a favore delle comunità locali. Presso la base di Saadiyat, sede del MTC4L, mons. Saba ha poi incontrato una rappresentanza del personale militare italiano impegnato nelle missioni Mibil e MTC4L, celebrando la messa seguita anche in videocollegamento dai militari del Sector West di Unifil schierati a Shama. Nel corso della visita, anche la donazione, da parte dell’Ordinariato militare, di un ingente quantitativo di beni di prima necessità destinati all’Unità di crisi libanese per l’assistenza agli sfollati, in particolare alle famiglie dei militari delle Lebanese Armed Forces costrette ad abbandonare le proprie abitazioni nel sud del Paese. Nel suo intervento, mons. Saba ha sottolineato il valore del gesto quale segno concreto di solidarietà e strumento per rafforzare il legame tra Italia e Libano, esortando a intraprendere un rinnovato cammino di pace e fraternità. Ha inoltre richiamato l’invito di Papa Leone a essere “artigiani di speranza”. Prima di rientrare in Italia, l’Ordinario ha visitato un accampamento di sfollati sul lungomare di Beirut, partecipando a una distribuzione di aiuti umanitari e ascoltando le testimonianze di alcune famiglie colpite dalla guerra, alle quali ha rivolto parole di conforto e vicinanza.