Aree interne: mons. Paglia, “contrastare solitudine, marginalità e spopolamento, restituendo centralità agli anziani e nuove opportunità ai giovani”

“Le aree interne coinvolgono circa 14 milioni di cittadini e migliaia di Municipi pari al 60% del territorio nazionale. Il bando crea un’alleanza tra giovani e anziani e può diventare forza di sviluppo per le comunità più piccole. Questo progetto punta a contrastare insieme solitudine, marginalità e spopolamento, restituendo centralità agli anziani e nuove opportunità ai giovani”. Lo ha detto mons. Vincenzo Paglia, presidente della Fondazione Età Grande, intervenendo oggi al convegno “Radici e futuro – L’alleanza tra generazioni per la rinascita delle aree interne”, promosso da Anci e Fondazione Età Grande nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio. All’iniziativa hanno preso parte il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, il vicepresidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani, Roberto Pella, il direttore scientifico della Fondazione Età Grande, Leonardo Palombi, e, con un videomessaggio, il presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi.
Nel suo intervento, Palombi ha richiamato i numeri dell’invecchiamento accelerato della popolazione, della fuga dei giovani e degli 1,75 milioni di “neet”, osservando che le aree interne possono diventare il terreno di una nuova economia della cura, dei servizi e dell’imprenditorialità giovanile. Al centro del suo intervento anche la figura del caregiver di comunità, come possibile leva per coniugare assistenza di prossimità, valorizzazione dei saperi locali e sviluppo territoriale.

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