Missione: Università Gregoriana, dal 21 febbraio al via il ciclo di lezioni pubbliche “L’agire pastorale nella contemporaneità”

In un mondo in cui le migrazioni di massa e la rivoluzione digitale hanno fatto vacillare le categorie geografiche, rendendo la società profondamente multiculturale e multireligiosa, anche la missione ha bisogno di ripensarsi attraverso categorie meno spaziali. La missione non è più solo per i “lontani”, ma anche per gli “allontanati”, perché sono diventate “zone di frontiera” le stesse parrocchie, la scuola, il luogo di lavoro, i condomini multietnici. Un’azione evangelizzatrice che sappia fronteggiare tali sfide richiede, però, strategie adeguate che sappiano farsi prossime all’uomo raggiungendolo là dove egli vive e nelle situazioni in cui è esistenzialmente coinvolto.
Il ciclo di lezioni pubbliche “L’agire pastorale nella contemporaneità”, organizzato dalla Facoltà di Missiologia della Gregoriana, vuole interrogarsi su come mai la Chiesa abbia perso attrattiva e come si possa risvegliare nell’uomo una ricerca di senso che lo possa indirizzare verso la risposta cristiana. Da un punto di vista cristiano, infatti, il male che accompagna la nostra epoca non è più il relativismo, quanto l’indifferenza religiosa. Le dodici lezioni del ciclo, che si svolgeranno dal 21 febbraio al 29 maggio (ogni mercoledì alle 17), sono suddivise in tre ambiti tra loro complementari.
Il primo ambito riguarda l’arte quale strumento essenziale di evangelizzazione dell’immaginazione, laddove si depositano idee, pregiudizi e decisioni spesso inconsapevoli. La prima lezione, dedicata allo sguardo e alle arti visive, sarà curata da Yvonne Dohna Schlobitten (21 febbraio), mentre la seconda, sull’ascolto e all’esperienza del sacro nella musica, sarà affidata al cantautore milanese Juri Camisasca, (28 febbraio). P. Antonio Spadaro condurrà la terza lezione sulla lettura e sulla letteratura come luoghi di discernimento culturale evangelico (6 marzo), mentre Claudia Caneva, terrà la lezione sulla rappresentazione del divino nell’immaginario audiovisivo (13 marzo).
Il secondo ambito tematico su cui verterà il ciclo di conferenze entra all’interno delle grandi questioni dell’attualità. Giovanni Salmeri, filosofo e docente di Storia del pensiero teologico all’università di Tor Vergata, analizzerà la questione del secolarismo e del futuro del cristianesimo (20 marzo), mentre p. Francesco Occhetta affronterà invece le questioni della giustizia e i bisogni sociali (10 aprile). La lezione dedicata al mondo dell’istruzione scolastica statale sarà affidata a Roberto Cetera (17 aprile). Infine, considerando come l’accompagnamento spirituale debba essere integrato da competenze di tipo psicologico, una lezione sarà tenuta da Katharina Anna Fuchs (24 aprile).
Il terzo ambito delle conferenze pubbliche avrà un taglio più aderente alle dinamiche pastorali e alle esigenze di una vita e di un’organizzazione parrocchiale nel nostro presente. Sull’ascolto delle questioni relative l’ambito morale, familiare e bioetico interverrà Laura Palazzani (8 maggio). La necessità, per gli operatori pastorali, di essere competenti anche in media management sarà affrontata dal gesuita Peter Lah (15 maggio). La lezione successiva affronterà la complessità delle parrocchie moderne, che richiedono abilità e competenze gestionali, e sarà a cura del professore gesuita Kang-Yup Benedict Jung (22 maggio). L’ultima lezione (29 maggio) avrà come ospite Enzo Romeo, che affronterà un tema impegnativo: “‘Che cos’è la verità’. Criteri per la comunicazione dell’era digitale”.

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