Terra Santa: il Patriarca Pizzaballa in visita a Jenin dopo gli scontri con l’esercito israeliano

(Foto Lpj.org)

Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha visitato ieri la parrocchia latina di Jenin, dopo la fine dell’operazione militare israeliana sul campo rifugiati locale. L’esercito israeliano si è ritirato dalla città e dal campo il 4 luglio 2023, dopo la fine dell’operazione militare durata due giorni, lanciata allo scopo di perseguire i combattenti della resistenza armata palestinese. L’operazione militare ha causato danni alle infrastrutture e agli edifici della città e anche alla parrocchia latina e alla Chiesa del Santo Redentore.

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Il patriarca, da poco nominato cardinale, accompagnato da  mons. William Shomali, Vicario Generale per il Patriarcato Latino, da mons. Jamal Daibes, Vicario Patriarcale per la Giordania, ha visitato l’edificio della chiesa per determinare la misura del danno inflitto alla proprietà, e poi incontrato don Labib Deibs, il parroco di Jenin, che ha raccontato l’incidente avvenuto durante la sua permanenza nella canonica della chiesa. Pizzaballa ha incontrato Akram Rajoub, il governatore di Jenin che ha illustrato quanto subìto dall’esercito israeliano e i lavori per ricostruire ciò che è stato danneggiato. Rajoub ha anche espresso il suo apprezzamento per la visita del Patriarca, affermando che rappresenta “un messaggio di speranza e aspirazione a continuare a cercare un futuro migliore per il popolo di questa terra”. Pizzaballa ha affermato che “la pace può essere raggiunta solo quando la vita e la dignità dei palestinesi sono rispettate e protette, così come la necessità che cessi la violenza tra tutte le parti”. La delegazione patriarcale ha fatto visita anche all’ospedale pubblico di Jenin, dove sono ricoverati alcuni dei feriti negli scontri. Nel campo dei rifugiati di Jenin, Pizzaballa è stato accolto dagli anziani del campo che hanno espresso il loro apprezzamento per la visita del Patriarcato latino, che afferma l’unità del popolo palestinese fra i musulmani e cristiani. La visita si è chiusa con un colloquio con Nidal Obaidi, sindaco della città. Le famiglie cristiane a Jenin sono circa 35 famiglie. Secondo una statistica fatta nel 2020, il numero di cristiani a Jenin è di 155 persone e quello dei villaggi vicini raggiunge fino a 120 persone.

 

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