Africa: appello del vescovo dello Swaziland per “dialogo inclusivo e aperto senza escludere nessuno”

Nel piccolo e solitamente tranquillo Swaziland – oggi regno di eSwatini – sono in corso da alcuni giorni importanti proteste di piazza. Oggi il vescovo di Manzini, José Luis Ponce de Leon, e i membri del Consiglio delle Chiese dello Swaziland – si legge in una nota – hanno incontrato il Presidente della Repubblica invitano ancora una volta alla calma e al dialogo. “Come ho affermato in passato, combattere il fuoco con il fuoco porterà in cenere il nostro Paese”, spiega il vescovo: “Tuttavia, ripristinare la calma non deve far pensare che le ragioni dei disordini siano state affrontate. Un dialogo inclusivo e aperto senza escludere nessuno è l’unico modo possibile per andare avanti”. Il vescovo ha poi fatto appello per il ripristino dei servizi internet nel Paese, “altrimenti la nostra informazione sarà dipendente dai media stranieri”. La possibilità di comunicare permetterà anche a Chiese, ONG, e agli altri organismi di condividere i propri appelli alla calma e al dialogo. Le Chiese potranno anche fornire un sostegno spirituale essenziale in questo momento di crisi. “Continuiamo a pregare il Padre nel nome di Gesù che lo Spirito Santo riversi su tutti noi il dono della saggezza per conoscere la volontà di Dio e il dono del coraggio di fare i passi necessari per realizzarla”, l’invito del vescovo.

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