Uganda: Cbm onlus, tanti progetti per combattere la cecità. Al via “Print the Innovation”

“In Uganda sono ancora troppe le persone con problemi visivi: 1.2 milioni, di cui 250.000 sono cieche. Le patologie visive più diffuse sono la cataratta (57,1%), gli errori refrattivi, il tracoma e il glaucoma. Oltre alla povertà, a ostacolare la guarigione di tantissimi bambini e adulti che rischiano di rimanere ciechi per sempre concorrono la carenza di ospedali e centri sanitari e il sovraffollamento delle strutture oculistiche esistenti, la mancanza di personale sanitario formato, i servizi oculistici non accessibili. Eppure, nel 75% dei casi le cause della cecità sono prevenibili o curabili”. A denunciare la situazione è Cbm Italia onlus, un’organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità in Africa, Asia, America Latina e in Italia.
In Uganda Cbm è presente con diversi progetti per far fronte a questa situazione seria e drammatica, ad esempio nel Mengo Hospital, dove in media il reparto oculistico accoglie 50.000 pazienti da tutta l’Uganda e da Paesi vicini, come il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo, ed effettua 3.600 operazioni chirurgiche ogni anno. “Tra gli obiettivi futuri vi è l’ampliamento del dipartimento oculistico con la costruzione di 4 nuove sale operatorie, una banca corneale, una sala per le visite, un’unità di ipovisione, camere di degenza pazienti e tanti altri spazi indispensabili per fornire visite e cure di qualità. Grazie al nuovo progetto si prevede che 563.000 persone in 5 anni avranno accesso alla nuova struttura e quindi a cure oculistiche”, spiega una nota.
È nel Nord Uganda che Cbm sta costruendo un nuovo plesso chirurgico presso l’ospedale St Joseph, nella sub-regione di Ancholi, una delle più povere del Paese. Un progetto avviato in accordo con il Ministero della Salute ugandese, che renderà il St Joseph un centro oftalmico specialistico in grado di erogare cure diagnostiche, trattamenti specialistici e chirurgie oftalmiche. Grazie al progetto Cbm porterà cure oculistiche a 76.500 persone tra cui in particolare persone con disabilità, donne e bambini.
Il Corsu (Comprehensive Rehabilitation Services of Uganda for People with Disabilities) è un ospedale di riabilitazione medica e chirurgia specialistica. È un polo di eccellenza in Africa Orientale per la cura e la riabilitazione delle disabilità ortopediche e plastiche, soprattutto dei bambini. È attualmente in corso un progetto che potenzierà le capacità di tecnologia additiva dell’ospedale e la qualità dei servizi di riabilitazione inclusiva erogati. Tra questi “Print the Innovation”: ausili e prodotti 3D per migliorare la vita delle persone con disabilità in Uganda, che sarà presentato in un incontro on line il 16 giugno.
I progetti in Uganda rientrano nella nuova campagna “Break the cycle”, nata con l’obiettivo di contribuire a spezzare il ciclo che lega povertà e disabilità nei Paesi in via di sviluppo.

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