Don Mario Riboldi: mons. Perego (Cei), “quanto ha fatto per rom e sinti rimane nella Chiesa italiana un tesoro da custodire e a cui fare riferimento”

L’impegno di don Mario Riboldi e la “sua intelligenza pastorale, i numerosi materiali da lui realizzati per l’evangelizzazione delle comunità rom e sinte rimangono nella Chiesa italiana un tesoro da custodire e a cui fare riferimento”. Lo ha scritto mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes, in un messaggio all’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, per la morte di don Mario Riboldi. Don Mario – ha scritto mons. Perego – ha sempre collaborato con l’Ufficio rom e sinti dell’Ucemi prima e della Fondazione Migrantes poi: “Gli incontri con lui, le telefonate sapevano sempre di ‘gioia del Vangelo’, che desiderava condividere con le diverse comunità rom e sinte”. La “sua fede ha camminato” con le comunità rom e sinte che “spesso vivono, anche l’esperienza di fede, ai margini delle città. Per la sua esperienza e passione pastorale è stato, con don Bruno Nicolini, il protagonista dello storico incontro di Papa Paolo VI con i rom e i sinti, a Pomezia, nel 1965”.

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