Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Emergenza sanitaria, oggi vertice dei ministri G7. Reggio Calabria, tre arresti per uomo bruciato vivo

Coronavirus/1 Nel pomeriggio riunione dei ministri della Sanità del G7. Oltre 17mila i casi finora registrati

All’indomani delle buone notizie dall’Ospedale Spallanzani di Roma e della registrazione della prima vittima al di fuori dalla Cina, i grandi del Pianeta oggi a confronto sull’emergenza Coronavirus: più 55 morti in Cina, nelle ultime 24 ore, per un totale di oltre 361, ormai superiore al bilancio della Sars. Sono al momento 17.205 i casi complessivi. Mentre i casi sospetti sono cresciuti a 21.558 e le guarigioni a quota 475. Elaborare una risposta comune, lo scopo dell’incontro dei ministri della Sanità del G7 che avverrà in videoconferenza. L’annuncio è venuto dal titolare della Salute, Roberto Speranza, in visita allo Spallanzani di Roma.

Coronavirus/2 Ponte aereo da e per la Cina per il rimpatrio dei turisti. Il primo volo arrivato a Fiumicino

È atterrato poco dopo le 6 di questa mattina all’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Taipei, il primo volo della China Airlines operato con un Airbus A350 per il rimpatrio dei turisti italiani in Cina. L’annuncio – spiega l’Ansa – dell’avvio, a partire da oggi, del ponte aereo da e per la Cina, era stato dato ieri dal Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Angelo Borrelli.

Italia: Reggio Calabria, Carabinieri eseguono tre arresti per l’uomo bruciato vivo in auto lo scorso novembre

I Carabinieri di Reggio Calabria, dalle prime ore di questa mattina, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, stanno dando esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da Gip presso il Tribunale di Locri nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili, in concorso tra loro, del grave fatto di sangue avvenuto nella Locride a cavallo tra il 12 e il 13 novembre dello scorso anno. Le indagini dei Carabinieri di Roccella Jonica, partite dal rinvenimento del cadavere bruciato di Vincenzo Cordì all’interno della propria autovettura, hanno consentito di far luce su uno dei più efferati omicidi degli ultimi tempi: l’uomo è stato bruciato in auto ancora vivo. Gli approfondimenti svolti dai militari dell’Arma hanno fatto piena luce, altresì, sul movente del grave fatto di sangue, inquadrato nell’ambito familiare. Alle ore 17, il Procuratore della Repubblica di Locri, Luigi D’Alessio, terrà una conferenza stampa.

Terrorismo: attacchi a Londra e Gand (Belgio). Indagini in corso e polemiche

Indagini in corso – e polemiche – per i due attentati di ieri a Londra e a Gand (Belgio). Nella capitale britannica un uomo ha accoltellato tre persone prima di essere ucciso dalla polizia che ha parlato di “atto di terrorismo” di matrice islamica. L’episodio è avvenuto a Streatham High Street, un quartiere residenziale. Le due vittime più gravi sarebbero state attaccate in un negozio, la terza persona per strada. L’uomo era stato rilasciato di prigione a gennaio. Era stato condannato a tre anni di prigione per propaganda di materiale terroristico, ma ha scontato solo metà della pena. A Gand, invece, una donna ha attaccato due persone con un coltello per strada. L’autrice dell’attacco è stata colpita alla mano dalla polizia che ha aperto il fuoco per fermarla. Le vittime sono state trasferite in ospedale, ma non sono in pericolo di vita.

Colombia: La Paz, arrestata Patrizia Hermosa, legale di Evo Morales. Accusa di “terrorismo e sedizione”

Un giudice boliviano ha disposto ieri a La Paz la carcerazione preventiva dell’avvocato Patricia Hermosa, legale di Evo Morales, per un’accusa di “terrorismo e sedizione” rivolta dalla Procura all’ex capo dello Stato, ma che la coinvolgerebbe. Lo riferisce il quotidiano El Deber. Hermosa, che in passato fu a lungo capo di gabinetto del presidente Morales, è stata arrestata dalla polizia che le ha sequestrato vari documenti ed una procura riguardante la candidatura del suo assistito nelle liste del Movimento al socialismo (Mas) per le prossime elezioni generali, alla Camera o al Senato. Il giornale ricorda che l’avvocato era già stato arrestato nel dicembre scorso, ma poi rimesso in libertà per mancanza di prove a sostegno dell’accusa di terrorismo e sedizione. Dall’Argentina, dove vive in esilio, Morales ha sostenuto via Twitter che la giustizia in Bolivia “è subordinata alla dittatura. In modo completamente illegale, mandano in prigione il mio avvocato”.

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