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Coronavirus: Bruni, “nessuna allerta” in Vaticano, spedite in Cina 700mila mascherine

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Il Vaticano ha spedito in Cina circa 600-700mila mascherine per aiutare a prevenire la diffusione del contagio da Coronavirus. Lo ha riferito il vicedirettore del Pontificio Collegio Urbano, Vincenzo Han Duo, al Global Times. A prendere l’iniziativa, insieme alla Farmacia vaticana e alla comunità cinese in Italia, l’elemosiniere del Papa, il card. Konrad Krajewski. In Vaticano, tuttavia, non c’è “nessuna allerta” per quanto riguarda l’epidemia del nuovo coronavirus. Lo ha dichiarato ai giornalisti Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, specificando che “solo la Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha diramato alle autorità preposte all’accesso allo Stato una nota informativa sul coronavirus (2019-nCoV)”. “Non sono in atto misure restrittive di alcun genere poiché allo stato attuale ritenute non necessarie”, ha assicurato Bruni. Anche il Papa, durante l’Angelus di domenica 26 gennaio, si era riferito all’epidemia in atto: “Desidero anche essere vicino e pregare per le persone malate a causa del virus che si è diffuso in Cina”, le sue parole. “Il Signore accolga i defunti nella sua pace, conforti le famiglie e sostenga il grande impegno della comunità cinese, già messo in atto per combattere l’epidemia”, l’auspicio del Santo Padre.

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