Papa Francesco: “proclamazione di Roma Capitale evento provvidenziale”. “In 150 è tanto cresciuta e cambiata”

foto SIR/Marco Calvarese

“La proclamazione di Roma Capitale fu un evento provvidenziale, che allora suscitò polemiche e problemi. Ma cambiò Roma, l’Italia e la stessa Chiesa: iniziava una nuova storia”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato in occasione delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale, il cui testo è stato letto questo pomeriggio dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, al Teatro dell’Opera di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “In 150 anni, Roma è tanto cresciuta e cambiata”, l’analisi di Francesco: “Da ambiente umano omogeneo a comunità multietnica, nella quale convivono, accanto a quella cattolica visioni della vita ispirate a altri credo religiosi ed anche a concezioni non religiose dell’esistenza”, ha detto citando il discorso di San Giovanni paolo II in Campidoglio. “La Chiesa, in questa vicenda, ha condiviso le gioie e i dolori dei romani”, il bilancio del Papa, che “come vescovo di Roma” – la qualifica da lui scelta fin dall’inizio del pontificato – ha ricordato le parole pronunciate, alla viglia del Concilio Vaticano II, dall’allora card. Montini, a proposito di 150 anni fa: “Parve un crollo; e per il dominio territoriale pontificio lo fu. Ma la Provvidenza, ora lo vediamo bene, aveva diversamente disposto le cose, quasi drammaticamente giocando negli avvenimenti”.

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