Corno d’Africa: Save the Children, “invasione di locuste in Kenya, Etiopia e Somalia. 4 milioni di bambini a rischio”

Quasi 4 milioni di bambini che vivono in Kenya, Etiopia e Somalia e stanno già soffrendo la fame sono a rischio di ulteriori deprivazioni a causa dell’invasione delle locuste del deserto che sta colpendo il Corno d’Africa, devastando i raccolti e la vegetazione. È l’allarme lanciato oggi da Save the Children, di fronte a quella che viene definita come la peggiore invasione delle locuste degli ultimi 25 anni. Sciami grandi 2.400 chilometri, quasi il doppio della superficie della città di Roma, sono stati rilevati nel nord-est del Kenya e ora si stanno spostando verso il Sud Sudan meridionale e l’Uganda orientale. Sciami talmente grandi che possono contare fino a 192 milioni di insetti e che in un giorno possono mangiare la stessa quantità di cibo che consumerebbero 90 milioni di persone. I tre Paesi colpiti stanno già fronteggiando la scarsità di cibo e almeno 1,38 milioni di bambini stanno soffrendo gravi forme di malnutrizione e hanno urgente bisogno di cure. Con l’avanzare dell’invasione delle locuste, che si stanno muovendo verso le terre destinate ai pascoli mettendo a rischio il nutrimento del bestiame e le colture di base come il teff e il mais, tra la fine di gennaio e il mese di febbraio, prevedono le Nazioni Unite, le famiglie che vivono nelle zone rurali potrebbero quindi essere messe ancora più a dura prova dalla fame. Le crisi climatiche rimangono il principale fattore scatenante della profonda insicurezza alimentare nel Corno d’Africa e continuano a colpire gravemente diversi Paesi della regione. “Il 2020 si apre con un altro disastro per la regione – ha dichiarato Ian Vale, direttore regionale di Save the Children in Africa orientale e meridionale -. Stiamo raccogliendo testimonianze scioccanti che raccontano la devastazione che questa piaga sta provocando nel Corno d’Africa. Almeno 70 mila ettari di terra in Somaliland, Puntland e Galmudug sono infestati dalle locuste e il nostro staff in Kenya sta facendo i conti con sciami di insetti così fitti che si riesce a malapena a vedere”. Pastori e agricoltori – prosegue Vale – “sono tra i più colpiti da questo tipo di situazioni e la loro capacità di mantenersi e di nutrirsi adeguatamente viene fortemente minacciata”.

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