Comunicazione e società: un libro di Fabio Bolzetta e Angelo Romeo indaga su “Il giornalismo contemporaneo fra televisione e web”

Oltre la metà degli italiani che cerca informazioni sul web lo fa attraverso “fonti algoritmiche” come motori di ricerca e social network. Rispetto al passato, il servizio di un telegiornale sopravvive alla messa in onda in televisione: si tratta del “terzo tempo” della notizia che, se pur soggetta alla connaturata usura degli aggiornamenti, dal televisore si rovescia nell’oceano del web per immergersi in uno spazio esteso di condivisione, dibattito e attracco di like. Se la Rete è divenuta anche una estensione dello spazio informativo dei media tradizionali aperto all’interattività, la ricerca sul giornalismo ha studiato gli effetti che, ad esempio, i commenti hanno sulle pratiche di chi produce quotidianamente informazione. A partire da questo scenario, si muove il lavoro di Fabio Bolzetta, giornalista conduttore di “TgTg Telegiornali a confronto” su Tv2000 e docente a contratto alla Lumsa di Roma, e di Angelo Romeo, docente di Sociologia presso l’Università degli studi di Perugia, la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Pontificia Salesiana di Roma.
“Non un manuale, ma un libro scritto volutamente a quattro mani, quelle del sociologo che ne studia le teorie e gli effetti e quelle del giornalista che quotidianamente si trova a dover vivere la convivenza di cambiamenti, canoni tradizionali e novità in una professione che ha un suo percorso storico e che talvolta il web sembra mettere in crisi”, si legge in una nota, in occasione dell’uscita oggi del volume intitolato “Il giornalismo contemporaneo fra televisione e web”.
Il giornalismo negli ultimi anni ha vissuto con l’avvento del digitale alcuni cambiamenti, ancora in atto: “L’accorciamento delle distanze di comunicazione ha spinto l’informazione verso la continua rincorsa all’immediatezza e al giornalista viene data l’opportunità – o gli viene richiesto – di creare più prodotti informativi in un approccio liquido ai mezzi a disposizione”. Perciò, “teorie e pratiche sono il presupposto su cui il giornalismo deve fondarsi se vuole rinnovarsi, essere produttivo e capace di far fronte ai mutamenti della nostra società”. Una parte del libro è dedicata inoltre all’atteggiamento di responsabilità richiesto al giornalista e comunicatore da adottare nel mondo dei social media.
Il testo raccoglie anche le esperienze e i consigli concreti di alcuni esponenti del mondo giornalistico: Marco Franzelli (Rai), Enzo Romeo (Tg2), Alberto Ciapparoni (Rtl 102.5), Manuela Tulli (Ansa), Vania De Luca (Rai News24). In particolare, padre Federico Lombardi, che è stato direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal 2006 al 2016, racconta su come si comunica la “rinuncia di un Pontefice”.
Il volume è stato pubblicato nella collana “Comunicazione e Società” di Franco Angeli e disponibile anche su Kindle e i principali eReader.

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