Si intitola “Il caso Benedict. Proibito credere” (in romeno, “Dosarul Benedict. Credinta interzisa”) il film presentato in anteprima assoluta nel pomeriggio del 25 giugno nella Filmoteca vaticana, alla presenza di fra Raimundo Valdo Nogueira, postulatore generale dell’Ordine dei frati minori conventuali, di George Bologan, ambasciatore della Romania presso la Santa Sede e di altri invitati. Il film è un documentario biografico (75 minuti) realizzato da Signis Romania e diretto da Adriana Racasan, presidente Cinema Desk di Signis World, e ricostruisce la storia del medico romeno Martin Benedict (1931-1986), sacerdote francescano in clandestinità perseguitato dal regime di Ceausescu e dichiarato venerabile da Papa Francesco nel 2022. In un intervento alla radio ErcisFm, della diocesi di Iasi (Romania), Racasan ha detto che il tema principale – il confronto tra la fede di padre Benedict e il sistema oppressivo del regime di Ceausescu – “non è illustrato come un fatto storico, bensì come una realtà di ogni giorno, dalla quale emerge il contrasto tra la violenza del sistema comunista e la mitezza di un uomo che ha testimoniato la sua fede con fedeltà, semplicità e dedizione al prossimo”. “Il film sarà presentato in Romania il 10 luglio, nel 40° della morte del venerabile Benedict, ed entrerà nelle sale di cinema in Romania nel 2027, con il festival Filmikon. Poi sarà diffuso anche dalle tv cattoliche, in Romania – su Angelus TV – e all’estero”, ha spiegato al Sir la regista Racasan.