(Pavia) “La ragione umana domanda e progetta: non si chiude in logiche di profitto o di dominio, ma scopre nuovi modi per prendersi cura di sé e del mondo”. Lo ha detto il Papa, che nella parte centrale del suo discorso alla cittadinanza, da Piazza Vittoria, ha citato la figura di Sant’Agostino, la cui figura, “mentre incarna il dialogo arduo e costante tra fede e ragione, testimonia la loro reciproca appartenenza”. “Non si può infatti credere senza pensare, né è possibile illuminare i quesiti più alti della ragione senza fede”, il monito: “Nella misura in cui crede, l’essere umano non si rassegna alla fine, a un frammento storico che termina con la morte: proprio la fede ci ricorda che non siamo sudditi di un fato anonimo, sostenendo invece la certezza che Dio è creatore e salvatore della vita”.