Papa a Pavia: incontro con la cittadinanza, il sindaco: “Pavia è una città di pace”, no a “genocidi e popoli martoriati”

(Pavia) “Il progresso, la tecnica, l’intelligenza artificiale, gli avanzamenti nelle scienze e l’elaborazione di modelli sociali e politici non possono prescindere dalla definizione del ruolo e della sorte di noi esseri umani nell’ambito di questi processi”. Lo ha detto il sindaco di Pavia, Michele Lissia, salutando il Papa al suo arrivo in piazza Vittoria per l’incontro con la cittadinanza. Il primo cittadino ha definito la sua una “città che produce conoscenza, una città che forma giovani, una città che cura”, nella quale “la dignità della persona, la giustizia, il lavoro, il diritto all’educazione, la verità, la solidarietà, l’accoglienza delle diversità, tutte le diversità, devono diventare i criteri con in quali una comunità misura il proprio grado di civiltà”. “Viviamo un tempo segnato da guerre, da immagini di distruzione, da genocidi, da popoli feriti e martoriati che forse credevamo solo relegato al passato”, l’analisi del sindaco, ma Pavia “è una città di pace. Pace come scelta politica, culturale, morale. Pace che rifiuta la guerra come destino inevitabile. Pace intesa come volontà di mettere la vita umana prima del potere, prima dell’interesse economico, prima della logica delle armi. Pavia vuole essere città della pace col suo impegno quotidiano”.

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