Papa in Spagna: messa a Tenerife, “lasciamoci evangelizzare da chi soccorriamo”

“A fronte di chi specula sulla disperazione, come cristiani la grazia più grande è che ci lasciamo evangelizzare da chi soccorriamo, che riconosciamo la misteriosa sapienza di Dio scritta nella loro stessa carne”. Con queste parole, nell’omelia della messa al porto di Santa Cruz di Tenerife, il Papa ha spiegato il primato dei poveri nell’azione evangelizzatrice della Chiesa. “Solo mettendo in relazione le nostre lamentele con le loro sofferenze e privazioni è possibile ricevere un rimprovero che ci invita a semplificare la nostra vita”, l’indicazione sulla scorta della Dilexit nos. “Grazie per ciò che siete e per ciò che fate, rendendo quest’isola un luogo in cui incontrare il cuore di Cristo nel volto amico e accogliente di persone e comunità fraterne”, l’omaggio ai presenti: “Abbiate particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani, ricchi e poveri, residenti e ospiti: hanno bisogno di essere conosciuti con uno sguardo che vede oltre le apparenze e riconosce la profondità del loro cuore inquieto, non di rado già orientato, magari inconsapevolmente, al Regno di Dio e alla sua giustizia”. “Dio amore”, è il cuore del Vangelo, il cuore di Cristo: “Chi vi si immerge non vive più per sé stesso. Aprite a tutti questo mare di amore! È il mio augurio e la mia preghiera per voi e per tutti coloro che incontrate nel vostro cammino”.

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