“Molte persone sperimentano un profondo squilibrio che le spinge a fare le cose a tutta velocità per sentirsi occupate, in una fretta costante che a sua volta le porta a travolgere tutto ciò che hanno intorno a sé”. Nell’omelia della messa al porto di Santa Cruz di Tenerife, il Papa ha citato Papa Francesco per esortare a interrogarsi sulla vocazione turistica dell’isola, “sia riguardo al cuore di chi sceglie di trascorrere qui un periodo di vacanza, sia per chi vive e lavora sull’isola a contatto con ospiti da tanti Paesi del mondo”. “Non ridurre tutto a commercio e profitto”, il monito di Leone XIV: “Che cosa cerca il cuore umano? Come rispondere alla sua sete in modo non ingannevole”, le domande da porsi. “Quelli che gustano di più e vivono meglio ogni momento sono coloro che smettono di beccare qua e là, cercando sempre quello che non hanno, e sperimentano ciò che significa apprezzare ogni persona e ogni cosa, imparano a familiarizzare con le realtà più semplici e ne sanno godere. In questo modo riescono a ridurre i bisogni insoddisfatti e diminuiscono la stanchezza e l’ansia”, la citazione della Laudato si’, con un invito: “Interpretate così la vostra vocazione all’accoglienza”.