Papa in Spagna: a realtà di integrazione dei migranti. Ai trafficanti, “fermatevi, convertitevi”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Fermatevi! Convertitevi!”. È la “parola chiara” e il forte appello pronunciato dal Papa, durante l’incontro con le realtà di integrazione, nella Plaza de Cristo di San Cristobal de La Laguna, a Tenerife, e rivolto “a coloro che approfittano della disperazione; a coloro che organizzano percorsi di morte, trafficano in esseri umani, trattengono i documenti, sfruttano i lavoratori, minacciano le donne, ingannano le famiglie e trasformano la sofferenza altrui in un affare”. “Le lacrime e il sangue di questi fratelli gridano a Dio e le loro sofferenze giungono fino a lui”, ha tuonato Leone XIV: “Il denaro strappato alla vulnerabilità dei poveri non darà pace, né onore, né futuro. Per ogni vita perduta, ogni famiglia ingannata, ogni corpo sottomesso, ogni donna minacciata, ogni lavoratore sfruttato, dovrete comparire davanti alla giustizia divina. Spezzate quelle catene e liberate coloro che tenete sotto il vostro dominio. Restituite ciò che avete sottratto e riparate quanto potete. Ritornate finché c’è ancora tempo, perché la misericordia di Dio può raggiungere anche il peccatore più incallito, ma entra solo attraverso la porta stretta della verità, della giustizia e della conversione”. “L’ultima parola non può averla la paura, né l’indifferenza, né la violenza di chi specula sulla vita umana”, ha concluso il Papa: “L’ultima parola spetta a Cristo, che si identifica con lo straniero, tocca le ferite dell’umanità e ci chiama a riconoscerlo in ogni fratello che ha bisogno di essere accolto, protetto, valorizzato e integrato”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa