“La solidarietà nasce dal riconoscimento della dignità umana e va oltre ogni concessione riduttiva o semplice atto di filantropia”. Lo ha ribadito il Papa, che, incontrando le realtà di integrazione dei migranti, nella Plaza de Cristo di San Cristobal de La Laguna, a Tenerife, ha descritto la solidarietà come un processo: “L’accoglienza apre la porta; l’integrazione aiuta a varcare la soglia. L’assistenza mette un balsamo sulla ferita e l’integrazione ricostruisce il futuro”. “Integrare non significa cancellare la storia di chi arriva né esigere che lasci alle spalle tutto ciò che fa parte della sua memoria”, ha precisato Leone XIV: “Non significa nemmeno creare mondi paralleli, chiusi gli uni agli altri, dove le persone convivono senza incontrarsi realmente. Integrare è un cammino reciproco: chi arriva impara ad abitare una terra nuova, e chi accoglie impara ad allargare la propria casa senza diluire la propria identità né chiudere il cuore all’incontro”.