A ottocento anni dalla vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi, il suo messaggio continua a interrogare il presente con una sorprendente attualità. È questa la convinzione che attraversa la nuova edizione di “Francesco. L’uomo nuovo” di padre Ernesto Balducci, ripubblicata nella collana “Per una cultura di pace” della Fondazione Ernesto Balducci per Gabrielli Editori. Il volume sarà presentato per la prima volta a Firenze nel pomeriggio di oggi, venerdì 12 giugno. Alle 17, presso le Scuole Pie Fiorentine, prenderà il via un incontro che intende offrire una riflessione sul significato profondo della figura del santo di Assisi e sulla lettura innovativa che ne propose uno dei più importanti intellettuali e profeti del Novecento italiano. I lavori saranno aperti da Grazia Bellini, presidente della Fondazione Ernesto Balducci; interverranno poi padre Sergio Sereni, provinciale nazionale dei Padri Scolopi, Luigino Bruni, economista e saggista, e Mariangela Maraviglia, storica della Chiesa.
Quello di Balducci – si sottolinea in un comunicato della Fondazione E. Balducci – non è un semplice racconto biografico. Come egli stesso scrive nella premessa al libro, l’obiettivo è rileggere la straordinaria esperienza di Francesco alla luce delle grandi sfide dell’umanità contemporanea. Una figura che, pur appartenendo a un tempo lontano, continua a parlare alle inquietudini del presente e alle necessità di un mondo chiamato a ripensare radicalmente i propri modelli di convivenza. “Non è, questa che presento, una biografia in più di Francesco d’Assisi – scrive Balducci stesso nella prefazione –, È la rievocazione critica della sua straordinaria vicenda a partire da un presupposto che la illumina di luce nuova”. Per il sacerdote e pensatore fiorentino, l’umanità si trova davanti alla necessità storica di costruire una nuova forma di vita privata e pubblica, capace di superare conflitti, divisioni e logiche di dominio. In questo percorso, Francesco rappresenta un’anticipazione profetica, una testimonianza concreta di un modo diverso di abitare il mondo e di vivere le relazioni.