Sono giunti da Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna i circa 400 fedeli di origine filippina che domenica 31 maggio hanno partecipato nel capoluogo bizantino alla festa di Santa Crusan, una delle più sentite tradizioni religiose delle Filippine, che ricorda il viaggio di sant’Elena alla ricerca della Vera Croce e celebra la devozione filiale alla Madonna. La giornata si è aperta con la messa nella chiesa di Santa Teresa presieduta dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni, alla presenza di padre Vincenzo Tomaiuoli, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale dei migranti, e di padre Ronnie Lacanienta, cappellano della comunità filippina di Rimini. Alla celebrazione è seguita una processione nel centro storico con abiti e coreografie tradizionali, espressione di una devozione popolare profondamente radicata nella cultura filippina. “Si è trattato di un momento particolarmente significativo – ha sottolineato padre Tomaiuoli – Non è solo folklore ma l’espressione di una fede e di una devozione che può interrogare la nostra società. Un’opportunità per testimoniare la propria fede in forme nuove, capaci di toccare il cuore”. Per la prima volta la ricorrenza ha riunito in un unico appuntamento tutte le comunità filippine della regione. L’iniziativa è stata promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale dei migranti e dall’associazione Mabuhay, attiva da circa vent’anni nel territorio ravennate. Tra i partecipanti anche una ventina di marittimi impegnati nel porto di Ravenna.
- (Foto Corrado Corradi)
- (Foto Corrado Corradi)
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