Messico: capitale paralizzata da scioperi e proteste a pochi giorni dal Mondiale di calcio, arcidiocesi costretta a cancellare la processione del 500° del Corpus Domini

Dopo una preparazione durata mesi, per celebrare i 500 anni dalla prima processione eucaristica realizzata a Città del Messico, l’arcidiocesi primaziale del Messico è stata costretta, ieri, a cancellare la tradizionale processione del Corpus Domini (Corpus Christi) nel centro della capitale messicana, una decisione adottata per motivi di sicurezza. La misura è stata comunicata dall’arcivescovo, il card. Carlos Aguiar Retes.
Dall’inizio di giugno, il sindacato dei lavoratori della scuola mantiene mobilitazioni e uno sciopero in diversi punti del Paese, con blocchi stradali, occupazione di spazi pubblici e un accampamento permanente nel centro storico. Il tutto a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di calcio.
Si legge nella nota del card. Aguiar: “Per settimane, numerose parrocchie, movimenti, comunità e famiglie hanno preparato con grande entusiasmo e devozione la tradizionale processione del Corpus Domini che quest’anno avrebbe celebrato 500 anni di cammino per le principali vie del centro storico della nostra città. A tutti voi esprimo il mio sincero ringraziamento”. Ha proseguito il porporato: “Confidiamo che i nostri fedeli comprenderanno che questa decisione cerca di favorire la cura di tutti, senza sminuire in alcun modo l’importanza spirituale di questa solennità. Il Corpus Domini ci ricorda che Cristo cammina con il suo popolo, e sebbene in questa occasione non possiamo realizzare la nostra tradizionale processione arcidiocesana, continuiamo a essere chiamati a dare testimonianza della nostra fede mediante la preghiera, la carità e la comunione fraterna”.

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