Romania: Sinodo della Chiesa greco-cattolica. Convocata assemblea arcieparchiale per il “necessario rinnovamento”

(Foto Arcieparchia di Blaj)

La Chiesa greco-cattolica romena convocherà un’assemblea dell’arcieparchia maggiore, per aiutare il Sinodo dei vescovi nel “necessario rinnovamento pastorale, disciplinare e missionario”. La decisione, presa dal Sinodo, riunito il 4-5 giugno a Blaj, in Romania, è stata annunciata da sua beatitudine Claudiu-Lucian Pop nella messa celebrata il 4 giugno nella cattedrale di Blaj. “Oggi, ci troviamo ad un bivio”, ha detto l’arcivescovo maggiore Pop, a capo della Chiesa greco-cattolica romena dal novembre scorso. E ha enumerato le sfide che la sua chiesa deve affrontare: “Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, la trasmissione della fede a giovani e famiglie, la rivitalizzazione delle parrocchie, la formazione del clero, la corresponsabilità dei laici, il rapporto con lo Stato e le relazioni ecumeniche”. “La complessità delle sfide attuali richiede che i vescovi si consultino ampiamente con i sacerdoti, i religiosi e i laici”, ha spiegato Pop, ricordando che l’ultimo “concilio provinciale” è stato tra 1997-2000. I vescovi greco-cattolici hanno, inoltre, deciso di istituire il Seminario teologico intereparchiale, unendo i seminari di Blaj e di Cluj, hanno conferito riconoscimento ecclesiale alla Congregazione del Cuore immacolato di Maria, hanno approvato le norme di applicazione della Guida sulla tutela dei minori e hanno eletto il nuovo Sinodo permanente.

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