L’arrivo del papa “genera fra i membri di una comunità straniera come la nostra un sentimento speciale: sentirci parte di un’unica grande famiglia universale al di là dei confini e delle diverse lingue e culture”. Lo dice al Sir Lorenzo Bandini della Comunità Italiana di Barcellona alla vigilia del viaggio di Papa Leone XIV in Spagna. “Una presenza – quella del pontefice – che unisce”. La comunità italiana di Barcellona, guidata oggi da don Gianpaolo Ghisleni, è “cresciuta molto in questi ultimi 10 anni svolgendo attività di volontariato nell’ambito di tre grandi aree: liturgia, carità e formazione”, dice Bandi. Accanto alle tradizionali attività liturgiche e formative come il catechismo per bambini e i corsi prematrimoniali si sono formati gruppi dedicati, fra l’altro, all’assistenza ai senzatetto, alle famiglie in difficoltà e ai carcerati. “Grande importanza viene data anche alla formazione con i corsi di letture bibliche e il gruppo cultura che si dedica alla proiezione di film e a conferenze su temi di attualità”. La visita del papa a Barcellona giunge – conclude – in “un momento di importante maturazione della Comunità italiana che presto diventerà una parrocchia nella città di Barcellona”.