Il battesimo di Gesù come evento sempre attuale, capace di parlare all’uomo di oggi e di orientare il cammino della Chiesa verso il 2030. È quanto ha sottolineato il card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, intervenendo nei giorni scorsi a Betania oltre il Giordano (Al-Maghtas), durante un incontro con il re Abdullah di Giordania e i leader delle Chiese cristiane. Al centro della riunione le iniziative per commemorare nel 2030, il secondo millennio del battesimo di Gesù Cristo, presentate dal Consiglio dei Capi delle Chiese in Giordania. Nel suo intervento, il porporato ha evidenziato il valore spirituale e universale di questo anniversario, presentandolo come un’occasione di rinnovamento e di testimonianza comune per i cristiani di tutto il mondo. “Il battesimo – ha ricordato il patriarca latino – segna l’inizio della missione di Cristo e della nostra nuova vita in Lui. Per questo motivo – ha precisato – il cammino verso il 2030, deve essere inteso non solo come un anniversario storico, ma come un appello al rinnovamento spirituale, al pentimento dei cuori, alla riscoperta della nostra identità battezzata. Il 2030 può diventare un potente segno di unità per il mondo intero, una testimonianza concreta per tutti i cristiani che, nonostante le nostre differenze, siamo uniti in un battesimo, una sola fede e un solo Dio. In un tempo di sfide, divisioni e sofferenze, siamo chiamati a offrire una testimonianza concreta di riconciliazione, cooperazione e amore fraterno”. L’incontro è servito anche per fare il punto sulla preparazione del luogo, sullo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi presso il sito battesimale per accogliere pellegrini e visitatori.