Leone XIV: “il nostro mondo ha bisogno di messaggeri che lo aiutino a ritrovare fiducia”

“L’impegno di diplomatico, e prima ancora di Pastore della Chiesa, hanno visto questo nostro fratello lavorare per tanti anni, con pazienza e abnegazione, al fine di raccogliere nella concordia i popoli che l’obbedienza ha affidato alla sua cura, affrontando anche gli ostacoli e le sfide che un rappresentante pontificio è chiamato ad abbracciare per il bene di tutti”. E’ l’omaggio del Papa al card. Paul Emil Tscherrig, nell’omelia dei funerali presieduti da Leone XIV nella basilica di San Pietro, insieme con i cardinali, gli arcivescovi e i vescovi presenti. Il card. Tscherrig, ha ricordato il Papa, ha “generosamente servito” il Signore, “per un’intera esistenza, più di metà della quale spesa a servizio della Sede Apostolica in varie Rappresentanze Pontificie e nella Segreteria di Stato”: “Ha contribuito, con il lavoro spesso non appariscente, ma nondimeno alacre e faticoso, tipico del ministero che ha esercitato, alla crescita di quel Regno in cui il mare del caos non c’è più e splende invece la nuova Gerusalemme, edificata sul fondamento degli apostoli, illuminata dalla luce dell’Agnello e impreziosita dai meriti dei santi”. “Il nostro mondo ha molto bisogno di messaggeri che lo aiutino a ritrovare fiducia, e la buona testimonianza di coloro che Dio ha scelto come suoi ministri ci può sostenere nella risposta a tale appello”, ha concluso il Papa.

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