Informazione: Avvenire e Iusve, al via domani “Ci sto! Umani per scelta nell’era dell’IA”

Otto tappe, otto pacchetti di contenuti multimediali, otto parti del corpo per capire che l’informazione ci riguarda come esseri umani e per questo non può essere delegata in toto all’intelligenza artificiale, sempre più pervasiva. Parte da qui il progetto “Ci sto! Umani per scelta nell’era dell’IA”, che da giovedì 14 maggio vedrà prendere forma settimana dopo settimana, un percorso di formazione pensato per i giovani e per chi li accompagna: docenti, genitori, educatori, responsabili di realtà aggregative. L’iniziativa è stata progettata e realizzata dall’Istituto universitario salesiano di Venezia, aggregato all’Università Pontificia Salesiana (Iusve), insieme ad Avvenire e Gigio Rancilio, giornalista esperto di informazione digitale, e vede la collaborazione dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei e il supporto di Generali.
Il progetto è ispirato al magistero di Papa Leone XIV e in particolare al messaggio per la 60esima Giornata delle comunicazioni sociali che si celebrerà domenica 17. Da domani, poi, inizieranno a essere messi a disposizione gratuitamente i contenuti multimediali realizzati per l’occasione da docenti Iusve, giornalisti e professionisti della comunicazione: ogni giovedì, su una sezione dedicata del sito www.avvenire.it, verranno pubblicati un testo, un video, un podcast e un’infografica, formati diversi per gusti ed esigenze diversi per consentirne la maggiore fruibilità possibile. Ogni tappa associa a una parte del corpo umano un tema specifico legato alla creazione o alla fruizione di news: testa (Marco Girardo, direttore di Avvenire); occhi (Anna Zuccaro, docente Iusve); orecchie (Mariagrazia Villa, docente Iusve); bocca/voce (Nicolò Cappelletti, docente Iusve); cuore (Giovanni Fasoli, docente Iusve); piedi/gambe (Lucia Capuzzi, giornalista inviata speciale di Avvenire); corpo intero (Matteo Adamoli, docente Iusve): scuola e famiglia insieme per imparare il digitale. Bonus track: la cassetta degli attrezzi. Quali strumenti digitali usare per restare umani. Per Marco Girardo, direttore di Avvenire, “oggi la vera competenza non è solo usare gli strumenti, ma imparare ad abitarli con consapevolezza, senso critico e umanità”. Il progetto è “un’iniziativa di media literacy – sottolinea don Nicola Giacopini, direttore Iusve – costruita su misura per chi ogni giorno si trova a fare i conti con smartphone, social, IA e piattaforme senza avere sempre strumenti adeguati per leggerne in profondità logiche e conseguenze”. “È un progetto che sono convinto sarà molto utile a studenti, ragazzi, insegnanti, educatori e genitori dentro e fuori il mondo cattolico”, dice Gigio Rancilio. “Di fronte all’evoluzione tecnologica e alle sfide dell’IA – osserva Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana – siamo chiamati a un surplus di responsabilità, soprattutto, come ci invita a fare Leone XIV, per custodire voci e volti umani. La formazione diventa così fondamentale”.

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