Al Parlamento europeo, i Segretari generali sono stati ricevuti dalla Vicepresidente Antonella Sberna, responsabile dell’attuazione dell’articolo 17 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che prevede un dialogo regolare tra l’Unione europea e le Chiese, le comunità religiose e le organizzazioni filosofiche. Durante l’incontro – informa la Comece, commissione degli episcopati dell’Unione Europea-, i rappresentanti delle Conferenze episcopali europee hanno ribadito “il sostegno della Chiesa al progetto europeo, auspicandone al contempo un rinnovamento attraverso una riduzione degli approcci eccessivamente burocratici e un rafforzamento del rapporto tra le istituzioni europee e i cittadini”. I segretari generali hanno inoltre sottolineato “l’importanza di una maggiore comprensione del principio di sussidiarietà e di una maggiore attenzione all’identità e alle tradizioni delle comunità locali”. L’incontro ha inoltre offerto l’opportunità di uno scambio di riflessioni sui diversi modelli di relazione tra Chiesa e Stato negli Stati membri dell’Unione europea. A questo proposito, i segretari generali hanno sottolineato l’impegno della Chiesa a “promuovere un approccio incentrato non solo su ciò che ogni Paese può ricevere dall’Unione europea, ma anche su ciò che può contribuire ad essa”. I Segretari generali hanno inoltre evidenziato “il ruolo essenziale svolto dalla Chiesa nel sostenere gli Stati membri nell’affrontare le sfide legate alla migrazione e all’asilo, nonché le più ampie questioni sociali”. Sono state discusse anche diverse prospettive sul diritto fondamentale alla libertà di religione, con particolare attenzione alle aree dell’UE in cui la Chiesa cattolica è una minoranza, esprimendo al contempo “solidarietà alle altre comunità religiose che si trovano ad affrontare sfide relative ai diritti fondamentali”. La vicepresidente Sberna, secondo quanto riporta oggi la Comece, ha sottolineato l’importanza dell’articolo 17 del TFUE, evidenziando che esso dovrebbe servire principalmente da quadro di riferimento per la cooperazione e il dialogo su questioni concrete all’ordine del giorno dell’Ue. Ha inoltre assicurato ai partecipanti che gli uffici nazionali di rappresentanza del Parlamento europeo continueranno a partecipare ai seminari di dialogo, incoraggiando così un maggiore coinvolgimento con le comunità religiose locali. L’eurodeputata Sberna ha inoltre sottolineato l’importanza della tolleranza, della coesistenza e del dialogo per promuovere la coesione sociale all’interno dell’Unione europea e dei suoi Stati membri. Ha evidenziato che “l’Ue non dovrebbe limitarsi a legiferare su questioni tecniche e specifiche, ma dovrebbe anche rimanere uno spazio di protezione e di libera circolazione, in fedeltà alla visione dei suoi padri fondatori”. Durante la loro visita al Parlamento europeo, i Segretari generali delle Conferenze episcopali sono stati accolti anche dalla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che ha espresso apprezzamento per il contributo della Chiesa cattolica. L’incontro è stato anche occasione per un ampio scambio interno tra i Segretari Generali su una vasta gamma di argomenti, tra cui il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo e la legislazione sui rimpatri, la pace, la libertà di religione all’interno e all’esterno dell’Unione Europea, la competitività e le sfide legali relative alla protezione dei dati personali all’interno della Chiesa. I Segretari Generali hanno riflettuto anche sulle modalità per rafforzare la missione della Comece e per migliorare il coordinamento tra le Conferenze Episcopali sulle questioni europee. Alla parte interna dell’incontro ha partecipato anche mons. Bernardito Cleopas Auza, Nunzio Apostolico presso l’Unione Europea.