Suora annegata a Catania: mons. Renna, “suor Nadir ha tentato di aiutare le consorelle in difficoltà, racconta una vita vissuta nel dono”

“La morte di suor Nadir ci addolora profondamente. In questo momento di grande tristezza, la Chiesa di Catania si stringe attorno alla comunità delle Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo, ai familiari e a quanti le hanno voluto bene”. Lo dice oggi mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania, parlando della morte di suor Nadir Santos da Silva, religiosa carmelitana di 45 anni, annegata nel tratto di mare di Vaccarizzo, nella zona sud di Catania, dopo essere intervenuta per aiutare alcune consorelle in difficoltà tra le onde. La tragedia si è consumata lunedì mattina, nei pressi del Villaggio Delfino. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, che è intervenuta, suor Nadir Santos da Silva, era insieme con altre tre consorelle e passeggiavano in acqua, non lontane dalla riva. Un avvallamento della sabbia non visto avrebbe fatto cadere in acqua le quattro sorelle, che probabilmente non sapevano nuotare. Suor Nadir avrebbe tentato di soccorrerle, ma bevendo acqua ha perso i sensi. Tre suore sono riuscite a mettersi in salvo sulla battigia, mentre lei è annegata. “Il gesto compiuto da suor Nadir – dice il presule catanese – nel tentativo di aiutare le consorelle in difficoltà, parla da sé e racconta una vita vissuta nel dono e nel servizio. Affidiamo questa nostra sorella alla misericordia del Signore, con gratitudine per la testimonianza di fede e di carità che lascia alla nostra comunità”. Suor Nadir apparteneva alla congregazione delle Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo e prestava servizio nella comunità di San Giovanni La Punta, dove la notizia della morte si è diffusa rapidamente tra fedeli, sacerdoti e parrocchiani. La diocesi di Catania la indicava come superiora della comunità del monastero San Giuseppe al Carmine. I funerali saranno celebrati domani alle 16, nella Chiesa Madre di San Giovanni La Punta. A presiedere la celebrazione sarà mons. Luigi Renna. “Resta il racconto di un gesto compiuto in pochi istanti, senza esitazione, davanti al pericolo degli altri. Una morte arrivata dentro un tentativo di salvezza, nel rumore del mare e nel silenzio improvviso di una comunità rimasta senza una delle sue sorelle”, scrive la diocesi di Catania.

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