Omicidio a Taranto: in piazza Fontana fiori, disegni, pensieri e letterine dei bambini

Taranto risponde all’appello di don Emanuele Ferro, parroco del duomo di san Cataldo e delle chiese della Città vecchia di Taranto. Ieri sera, durante un rosario in Cattedrale organizzato per pregare per Bakari Sacko, il 35enne bracciante originario del Mali ucciso in piazza all’alba del 9 maggio da una baby gang del rione mentre andava a lavoro in bicicletta, don Emanuele aveva detto: “Non riesco a spiegarmi di come sia possibile che non si condanni all’unanimità quanto è accaduto. Ho un rimprovero da fare alla mia comunità. Quando muore qualcuno in un luogo pubblico spontaneamente quel luogo diventa un sacrario. Non avete portato un fiore sul luogo dell’omicidio”. Il momento di preghiera, presieduto dall’arcivescovo della diocesi di Taranto Ciro Miniero si era concluso con l’invito a portare un fiore in piazza Fontana per rendere omaggio al giovane ucciso ingiustamente. Un corteo silenzioso che è passato tra i luoghi frequentati giornalmente dagli adolescenti protagonisti della vicenda, aveva raggiunto il posto. Questa mattina la sorpresa: disegni, pensieri, letterine dei bambini della scuola elementare del quartiere. “Mi dispiace per quello che è successo, spero che tu sia in paradiso”- scrive uno di loro, disegnando un arcobaleno. “Non ti doveva accadere questa atroce fine” e ancora “spero che i tuoi bimbi siano sempre con te e tu con loro”, riportano altri, con cuori e colori. Domani in piazza è previsto un presidio contro violenza, razzismo e criminalità.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi