“Abbiamo deciso di parlare di paesi, non di borghi, perché non vogliamo fermarci a una narrazione estetica o turistica dei territori interni, ma riconoscere e valorizzare comunità vive, fatte di relazioni, memoria, lavoro, cura e resistenza” queste sono le parole di don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento, che accompagneranno il nuovo Quaderno della Solidarietà, dal titolo “Non borghi, ma paesi: comunità che resistono allo spopolamento”, presentato nella giornata di lunedì 11 maggio. Come riportato dalla nota, “questo lavoro nasce da un percorso di osservazione, introdotto dalla Caritas nel 1992, che propone una riflessione sui fenomeni dello spopolamento e della povertà nelle aree interne”. Il Quaderno richiama l’attenzione “sulle difficoltà vissute dai piccoli paesi, tra le altre, la riduzione dei servili essenziali, isolamento, fragilità sociali e carenza di opportunità lavorative. Accanto a queste criticità, il documento mette in evidenza il valore delle relazioni, della prossimità. della memoria e della cura delle comunità locali, riconoscendo il ruolo svolto da parrocchie, associazioni, amministrazioni, volontari e cittadini che continuano a vivere e custodire questi territori”.