Prostituzione: Terragni (Agia), “la stampa non renda glamour certe storie, attenzione a messaggi dati a bambine e ragazze”

“Sorprende e amareggia che una testata autorevole come il Corriere della Sera decida di raccontare sulla propria homepage le avventure da ‘escort’ di A.V., in arte Taylor B., magnificandone vita e prestazioni: ‘Una escort, certo, ma con la freddezza di un broker’” (Vita da escort di Taylor B. “Il bacio costa 100 euro in più. Tanti mi chiedono: mi ami? Io rispondo: in questo istante”, pubblicato su corriere.it del 29 aprile 2026). Così Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), che aggiunge: “Il tono dell’articolo, a firma Allegra Ferrante, è assolutamente agiografico, parlando di facilissimi guadagni (‘Incasso mensile? Ventimila, nei periodi ordinari’), di ‘pranzi di rappresentanza e week end tra Cortina e Saint Tropez’, della gentilezza dei clienti, ‘giovanissimi’ e ‘papi’”. “La vita di Taylor B. – prosegue Terragni – sarebbe ‘quella di una geisha di rango che sa rimettere in riga l’avventore se solo osa sfiorarle i capelli o il viso senza aver pagato l’extra’. Ed ecco la sua ‘metamorfosi in un bene (sic!) di lusso’, ‘sovrana assoluta di un impero costruito su misura’”. Terragni esprime “massimo rispetto e umana vicinanza a Taylor B. per la sua scelta di vita. Rispetto, però, anche per la verità espressa da tante sopravvissute (Survivors of Prostitution-Abuse Calling for Enlightenment) che da anni raccontano ben altro: dolore, umiliazione, danni psicofisici a lungo termine, la prostituzione come realtà violenta che commercializza l’abuso e perpetua la discriminazione”. Dice ancora Terragni: “Leggendo della meravigliosa vita di Taylor B., tante bambine e ragazze – già spinte da un marketing martellante a una sessualizzazione precoce e oggetto di un’insaziabile domanda di pedopornografia – potrebbero farsi l’idea di seguirne l’esempio, attratte dai facili guadagni: è di qualche giorno fa la notizia che in Francia la prostituzione minorile – quasi interamente femminile – è aumentata del 43% negli ultimi 4 anni”. La garante conclude invitando la stampa a un maggiore senso di responsabilità.

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