Diocesi: Napoli, il 2 maggio la processione del busto di san Gennaro e delle ampolle contenenti il sangue del martire

Sabato 2 maggio a Napoli, dalla cattedrale alla basilica di Santa Chiara, la tradizionale processione del busto di san Gennaro e delle ampolle contenenti il sangue del martire, nella memoria della traslazione delle reliquie del santo dal cimitero dell’Agro Marciano alle Catacombe di Capodimonte.
Il cardinale arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, alle 17, si recherà nella Cappella del Tesoro, dove sarà accolto dall’abate prelato, mons. Vincenzo De Gregorio, e dalla Deputazione presieduta dal sindaco Gaetano Manfredi. Alla loro presenza procederà all’apertura della cassaforte che custodisce le reliquie del santo.
La partenza del corteo sarà preceduta da un momento di preghiera guidato dall’arcivescovo. Sfileranno anche i simulacri di alcuni santi compatroni della città. La processione, aperta dalla Fanfara dei Carabinieri, percorrerà via Duomo, via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore e via Benedetto Croce fino alla basilica di Santa Chiara. Lungo il tragitto i parroci del territorio renderanno omaggio al Santo Martire con l’offerta dell’incenso e il suono delle campane.
Quest’anno prenderà parte al corteo anche una delegazione della diocesi di Ascoli Piceno, guidata dall’arcivescovo Gianpiero Palmieri: la loro presenza coincide con il 25° anniversario del gemellaggio tra le due diocesi. Come da tradizione, i pellegrini ascolani porteranno a spalla il busto di Sant’Emidio, patrono di Ascoli Piceno, a simboleggiare la fraternità tra le due Chiese.
Nella basilica di Santa Chiara, alle 18, il card. Battaglia presiederà la santa messa, durante la quale si pregherà per la prodigiosa liquefazione del sangue del santo.

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