Fermo ragazzo comunità ebraica: Ucei, “condanna ogni tipo di violenza senza se e senza ma”

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) esprime “la più netta condanna di ogni forma di violenza da qualunque parte provenga”. In una nota diffusa oggi, l’Ucei prende posizione in riferimento al fermo di un ragazzo della Comunità ebraica di Roma per l’episodio avvenuto nella Capitale il 25 aprile e afferma che l’episodio “lascia attoniti e sgomenti”. Aggiunge: “Ribadiamo la nostra vicinanza alle vittime dell’aggressione avvenuta a Roma e di tutti coloro che lo scorso 25 aprile in varie città d’Italia hanno subito violenze, ingiurie, minacce”.
L’Ucei “denuncia l’accostamento del nome del presunto responsabile alla Brigata Ebraica” e torna a “denunciare con forza il clima di violenza e intolleranza che negli ultimi mesi ha preso il posto del dialogo civile e della libertà di espressione”. Nella nota l’Unione assicura che “seguirà gli sviluppi dell’indagine confermando la massima fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, contrastando con determinazione e in ogni sede chi intenda mettere in pericolo la sicurezza degli ebrei in Italia”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia