Agesci: a Bracciano il 54° Consiglio generale, “Vie di fraternità” nel solco di San Francesco

52° Consiglio Generale Agesci (Archivio foto e © di Matteo Bergamini)

Dal 1° al 3 maggio l’Agesci si riunirà a Bracciano (Roma) per il 54° Consiglio generale, intitolato “Vie di fraternità”. Trecento Consiglieri generali, in rappresentanza di tutte le regioni d’Italia, prenderanno parte ai lavori del massimo organo deliberativo dell’Associazione, chiamato a definire orientamenti e scelte politiche per il prossimo triennio. A ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, l’Agesci colloca il Consiglio generale 2026 “in un orizzonte di fraternità vissuta come dono e responsabilità. In un contesto segnato da tensioni e incertezze, l’Associazione rinnova il proprio impegno educativo a favore della pace, intesa come stile quotidiano e scelta concreta nelle relazioni, nei percorsi formativi e nelle decisioni associative”. Il Consiglio generale, spiegano dall’Agesci, “rappresenta una tappa di verifica e maturazione di numerosi cammini avviati negli ultimi anni”. Tra i principali temi all’ordine del giorno figurano il lavoro sul Terzo Settore, il documento su identità di genere e orientamento sessuale, la riflessione su marginalità e sviluppo e la revisione del Regolamento metodologico sull’educare all’ambiente. Previsti inoltre il monitoraggio del nuovo percorso formativo, il sostegno al cammino di fede dei gruppi, la verifica del Piano strategico pluriennale, insieme ai bilanci e alla responsabilità economica. Nel corso della tre giorni saranno ricordati anche i 50 anni dal terremoto del Friuli Venezia‑Giulia del 1976, che vide un significativo impegno di solidarietà degli scout. “Ogni scelta del Consiglio generale è un gesto di fraternità che dice chi vogliamo essere e quale volto di Chiesa e di società desideriamo testimoniare”, dichiarano Giorgia Caleari e Fabrizio Marano, Capo Guida e Capo Scout d’Italia.

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