Spagna: ogni giorno due incidenti mortali. Ong cattoliche, manifesto per dignità e sicurezza dei lavoratori

In occasione della Giornata internazionale del lavoro, la rete di organizzazioni cattoliche e sociali “Iglesia por un Trabajo Decente” (Chiesa per un lavoro dignitoso) denuncia “la persistenza di condizioni di lavoro precarie che continuano a lasciare migliaia di persone fuori dal sistema o intrappolate in situazioni di emarginazione, sollecitando misure urgenti per garantire l’accesso ad un lavoro dignitoso, sicuro e stabile”. “Il mondo del lavoro continua a essere uno spazio di emarginazione per migliaia di persone”, sottolinea la rete in un manifesto, evidenziando che rimane un ambito caratterizzato da “disoccupazione, precarietà, salari insufficienti, contratti irregolari e infortuni sul lavoro”. Una situazione che, sottolinea la rete, incide non solo sulle condizioni materiali, ma anche sul progetto di vita di chi ne è vittima. “In Spagna, in media due lavoratori muoiono ogni giorno in incidenti sul lavoro”, evidenzia il testo, sottolineando che “dietro ogni morte c’è un volto, una storia, una famiglia distrutta”. In questo senso, Papa Leone XIV ha recentemente ammonito che i luoghi di lavoro dovrebbero essere luoghi di vita, ma “spesso si trasformano in luoghi di morte e desolazione”. Da qui l’affermazione centrale del manifesto: “Nessuno dovrebbe perdere la vita per guadagnarsi da vivere”. Al di là degli incidenti, la rete mette in guardia dall’impatto globale della precarietà: “Deteriora la salute mentale, indebolisce la stabilità familiare e limita le aspettative per il futuro”.

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