“La pace non può essere ridotta a slogan: va incarnata in uno stile, personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza”. Lo ha detto il Papa, nel suo primo discorso in Camerun, rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico, nel Palazzo presidenziale di Yaoundé. “Il mondo ha sete di pace”, ha ribadito Leone XIV: “Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli!”. “Questo grido vuol essere un appello alla volontà di contribuire a una pace autentica, anteponendola a qualunque interesse di parte”, ha spiegato Leone, secondo il quale “la pace non si decreta: si accoglie e si vive. È un dono di Dio, che si sviluppa in un’opera paziente e collettiva. È responsabilità di tutti, in primo luogo delle autorità civili”.