“Tu e l’Economia”. Questo il progetto che, nato dalla collaborazione tra Caritas italiana e Banca d’Italia, per promuovere una “educazione finanziaria e di solidarietà” e conclusosi nei giorni scorsi, ha visto protagonisti gli operatori ed i volontari delle Caritas delle 12 diocesi calabresi. “Come delegazione di Caritas Calabria – spiega don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas regionale – abbiamo accolto l’invito di Caritas italiana a promuovere questa iniziativa con Banca d’Italia per formare soprattutto operatori ed operatrici, insieme ai volontari, del Centro di ascolto dove oggi più che mai si avvicinano tante persone a causa del sovraindebitamento, delle difficoltà economiche, del carovita e di tante nuove forme di povertà”. “Questo progetto – aggiunge don Fabio – ci permette di offrire uno strumento affinché possiamo indirizzare ed aiutare tante persone e famiglie ad uscire da uno stato di stallo, di bisogno. Inoltre, si rafforza anche il cammino che come Caritas calabrese e come Chiesa stiamo facendo per dare sempre più risposte ai bisogni che emergono nelle famiglie”. In particolare, nel corso dei lavori, è emerso che “l’educazione finanziaria non è solo una competenza tecnica, ma uno strumento di libertà e dignità” ed ora, grazie ai manuali didattici distribuiti e alle risorse del portale “Economia per tutti”, le Caritas locali potranno offrire un supporto ancora più qualificato nei centri di ascolto, aiutando i beneficiari a navigare nelle complessità dell’economia moderna e a difendersi dalle insidie del mercato. La collaborazione tra Caritas Italiana e Banca d’Italia, infatti, dota gli operatori pastorali di nuovi strumenti per il contrasto alla vulnerabilità economica e alle truffe. L’iniziativa, nata dal protocollo d’intesa nazionale tra Banca d’Italia e Caritas Italiana, si è articolata in una serie di incontri online svoltisi tra novembre 2025 e marzo 2026, ed ha avuto l’obiettivo di rafforzare le competenze economico-finanziarie degli operatori del Terzo Settore, rendendoli sentinelle capaci di guidare le persone fragili verso una gestione consapevole del denaro. Il percorso formativo ha toccato i pilastri della finanza personale affrontando ed approfondendo tematiche diverse come: pianificazione e bilancio per comprendere l’importanza di distinguere tra bisogni e desideri (Piramide di Maslow) e l’uso di strumenti pratici come il “calcolatore del budget” per prevenire gli shock finanziari; strumenti bancari e inclusione con il focus sul “conto di base”, un diritto garantito anche ai cittadini non bancabili, richiedenti asilo e senza fissa dimora; gestione del debito, che ha offerto una riflessione profonda sul credito responsabile, la scelta tra tasso fisso e variabile e le strategie per affrontare il sovraindebitamento e il rischio usura; sicurezza digitale per prevenire truffe elettroniche (phishing, smishing e uso dell’intelligenza artificiale per clonazione vocale), sottolineando che la consapevolezza è la prima barriera contro il crimine informatico.