Reliquie: Firenze, un volume indaga il mistero tra fede, storia e letteratura. Domani la presentazione

Testimonianze di vite uniche donate in nome di Cristo o strumenti di potere ecclesiastico, politico, economico? Le reliquie, da secoli legate al culto dei santi, continuano a esercitare un fascino che attraversa epoche e sensibilità: muovono pellegrini in cerca di miracoli e guarigioni, ma anche semplici curiosi attratti da un patrimonio materiale e simbolico che non smette di interrogare credenti e studiosi. A questo tema è dedicato il volume “Il fenomeno delle reliquie nella storia, nella letteratura e nella dottrina della Chiesa” edito da Polistampa e scritto da Anna Agostini, Franco Biagioni e Maria Valbonesi, che sarà presentato domani, giovedì 16 aprile, alle 18 al Teatro Niccolini di Firenze. All’incontro, introdotto dall’editore Antonio Pagliai, saranno presenti gli autori. Il libro attraversa l’universo delle reliquie: dalle più leggendarie, come il Santo Graal o la Lancia di Longino, alle meno note, custodite in pievi isolate o piccole chiese di provincia. La loro forza evocativa – si sottolinea in una nota – risiede anche nell’ambiguità che spesso le circonda: un margine di mistero che ha ispirato letterati, musicisti e poeti di ogni epoca. Ma le reliquie restano soprattutto un tratto distintivo della tradizione cattolica e ortodossa, un culto che affonda le radici nel cuore stesso della fede cristiana. “Le reliquie dei santi – scrive don Luca Carlesi nel testo introduttivo – “sono un canto di vittoria sulla morte, una silenziosa melodia di comunione, bellezza dell’unico e indivisibile Corpo di Cristo che è la Chiesa del cielo e quella ancora pellegrina sulla terra”.

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