Sarà dedicata al tema “The Arabic Weave in the Fabric of European Literature” la IX edizione del Festival internazionale della lingua e cultura araba, che si svolgerà venerdì 17 e sabato 18 aprile all’Università Cattolica a Milano, promosso dall’Arabic Cultural Institute dell’Ateneo, in collaborazione con la Sharjah Book Authority negli Emirati Arabi Uniti.
Al centro dell’iniziativa di quest’anno – si legge in un comunicato – c’è l’intreccio della lingua e della letteratura araba con le lingue e letterature europee. “In un momento storico in cui il linguaggio della violenza, l’esclusione, la paura dell’altro, gli stereotipi e i pregiudizi dominano ancora la scena mondiale proseguiamo il nostro impegno nel promuovere una consapevolezza più profonda: comprendere che l’Altro non è una presenza estranea, ma è parte integrante della nostra stessa storia e della nostra stessa identità – ha dichiarato Wael Farouq, direttore dell’Arabic Cultural Institute –. Il valore della diversità non può essere realmente vissuto se prima non riconosciamo la diversità che abita dentro di noi, poiché noi siamo fatti degli altri. È per questo che il Festival di quest’anno non si limiterà a trattare in modo superficiale il tema dell’influenza della lingua araba sulle lingue europee, ma cercherà piuttosto di esplorare il tessuto che nasce dall’intreccio di queste differenze e che costituisce la nostra stessa umanità”.
L’edizione 2026 riunirà 25 relatori tra accademici, scrittori, poeti, traduttori e artisti provenienti da 16 Paesi – Italia, Egitto, Siria, Libano, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Serbia, Germania, Paesi Bassi, Croazia, Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e Tunisia – e da importanti università italiane ed estere – oltre a Milano, Napoli, Venezia, Firenze, Leiden, Belgrado, Madrid, Coimbra e Ankara. Si conferma così il carattere internazionale della manifestazione e il suo ruolo di spazio per il dialogo culturale fra Europa e mondo arabo.
Il Festival si aprirà venerdì 17 aprile alle 17 nell’aula magna della Cattolica con i saluti istituzionali di Giovanni Gobber, preside della Facoltà di Scienze linguistiche e Letterature straniere, Ahmed Alameri, ceo della Sharjah Book Authority, M’hamed Safi Mostaghanmi, segretario generale dell’Accademia della Lingua araba di Sharjah, Walid Othman, console generale della Repubblica Araba d’Egitto, e Wael Farouq, docente di Lingua araba in Università Cattolica. La serata inaugurale sarà arricchita da un concerto del coro degli studenti di lingua araba dell’Ateneo.
La giornata di sabato 18 aprile sarà invece dedicata al convegno scientifico, articolato in sette sessioni tematiche che esploreranno gli intrecci letterari fra l’arabo e le lingue europee. Tra gli interventi di rilievo, quello di Adel Omar Sherif, primo vicepresidente della Corte costituzionale egiziana, dedicato al rapporto tra le tradizioni e le letterature giuridiche arabe ed europee. Il Festival si concluderà con un evento culturale dedicato alla poesia mediterranea contemporanea, con la partecipazione di quattro poetesse provenienti da quattro Paesi mediterranei diversi (Libano, Siria, Tunisia e Turchia) e una performance interdisciplinare, a cura degli artisti Sonia Fanuli, Giampaolo Mastropasqua, Gabriele Russillo e Silvia Manfredi, che unirà poesia, musica e danza.
Tutti gli eventi culturali del Festival e il convegno scientifico sono aperti al pubblico.