Premi Balzan 2026: l’italiana Esposito tra i riconoscimenti alla ricerca e il Premio per l’umanità alla Emergency Response Rooms del Sudan

Sono stati annunciati oggi a Milano i vincitori dei Premi Balzan 2026, assegnati dalla Fondazione Balzan per le scienze e la cultura. I riconoscimenti annuali vanno a Elena Esposito (Italia), dell’Università di Bologna, per “La scienza sociale della tecnologia digitale”; a Rasmus Nielsen (Usa-Danimarca), University of California Berkeley, e Ziheng Yang (Regno Unito), University College London, per “Evoluzione molecolare: decodificare schemi ricorrenti di cambiamento genomico”; a David Nirenberg (Usa), Institute for Advanced Study di Princeton, per “Studi ebraici”; e a Geoffrey W. Coates e Marc A. Hillmyer (Usa), rispettivamente della Cornell University e della University of Minnesota, per “Polimeri biodegradabili da fonti rinnovabili”. La scelta, spiega la Fondazione, valorizza ricerche caratterizzate da validità, attualità e interdisciplinarità, nella prospettiva di un “avanzamento della conoscenza senza confini”. Ciascun premio vale 750 mila franchi svizzeri (circa 800 mila euro), metà dei quali dovrà essere destinata a progetti di ricerca condotti da giovani studiosi. Il Premio speciale per l’umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli è stato invece assegnato alle Emergency Response Rooms del Sudan, per “il ruolo straordinario svolto nel garantire assistenza sul campo, solidarietà e speranza alle comunità colpite dalla guerra civile in Sudan”. Il riconoscimento servirà in particolare a potenziare le attività per la tutela della salute mentale. I Premi Balzan 2026 saranno consegnati a Roma il 19 novembre alla presenza del Presidente della Repubblica. Annunciate anche le materie premiande per il 2027: dinamica delle profondità terrestri, sistema immunitario delle piante, costituzionalismo europeo e storia dell’architettura moderna e contemporanea.

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