Leone XIV: messa a Genazzano, “da Maria impariamo l’intelligenza che conversa con Dio”

(Foto Vatican Media/SIR)

San Tommaso da Villanova “seppe vedere il paradosso della piccolezza e, per così dire, della marginalità di Maria, resa centrale nell’economia della salvezza”. Parola del Papa, che ha incentrato l’omelia della messa al Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano facendo sua la lettura della figura di Maria fatta dal frate e vescovo agostiniano che, “dedicando la propria vita al servizio dei poveri, penetrò a fondo la verità della fede”. “Perché non ci è stato descritto il modo del suo concepimento, della sua nascita, della sua educazione, delle sue abitudini, delle virtù che la adornavano, quale rapporto umano intratteneva con suo figlio, come si relazionava con lui, come visse con gli apostoli dopo la sua ascensione?”, si è chiesto San Tommaso. Queste parole, per Leone XIV, sono “un suggerimento importante per la nostra fede: interrogare la Scrittura e i suoi autori, discutere col testo e dialogare coi testimoni della Rivelazione, come con degli amici. Da Maria stessa impariamo l’intelligenza che conversa con Dio, che pone domande e interpreta gli avvenimenti custodendoli e collegandoli nel cuore”.

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