“È impossibile abituarsi” al mistero di Maria, Madre di Dio, di fronte al quale “proviamo come una vertigine”. Ne è convinto il Papa, che nell’omelia della messa presieduta al Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano ha osservato come “celebriamo la nascita di una bambina chiamata a diventare la Madre del suo Creatore, la Madre di Dio che salva”: “Eppure, nasce semplicemente una bambina, come le figlie e le nipoti che teniamo in braccio. Abbiamo oggi per lei titoli nobili e altissimi, di Signora e Regina, ma la via di Dio è stata e rimane più semplice e silenziosa, eppure non meno potente e trasformativa”. “È la via di Gesù stesso”, ha commentato Leone XIV: “come Maria, anche noi siamo predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio: per grazia, certo, ma desiderando e preferendo ad altre vie la sua strada, le sue scelte, il suo cammino. In Gesù Cristo, Dio ha scelto le più umili condizioni storiche e la più umile delle creature per manifestare l’originalità del suo Regno, in cui la prepotenza non ha posto e l’onnipotenza è creazione, servizio e cura della vita”