Diocesi: Catanzaro, da oggi il nuovo percorso di Formazione socio politica

Tornare a investire nella formazione delle coscienze, offrendo strumenti per comprendere la realtà e favorendo un confronto serio tra fede, cultura e vita pubblica. È questo l’obiettivo del nuovo percorso di Formazione socio politica della diocesi di Catanzaro-Squillace che prenderà il via oggi alle 18, nel salone della parrocchia “Santa Maria della Roccella” in Roccelletta di Borgia ed avrà come tema “Dall’algoritmo alla relazione: la scommessa di una Magnifica Umanità”. Ad inaugurarlo saranno l’arcivescovo Claudio Maniago e Annamaria Frustaci, sostituto procuratore della Dda presso la Procura di Catanzaro. Un’apertura che “mette subito in dialogo la comunità ecclesiale e il mondo delle istituzioni attorno a una domanda decisiva: come abitare responsabilmente una società che cambia sempre più velocemente?”, spiega la diocesi sottolineando che il percorso è stato “fortemente” voluto dal presule e si inserisce nel rilancio della Pastorale per i Problemi sociali e il lavoro affidata a un’équipe che vede insieme giovani e professionisti. “In una stagione nella quale la partecipazione rischia spesso di lasciare spazio alla disaffezione e alla contrapposizione – spiega la diocesi – la Chiesa di Catanzaro-Squillace sceglie così la strada della formazione. Non per indicare appartenenze o schieramenti, ma per aiutare a maturare quella responsabilità verso il bene comune che appartiene alla vocazione dei cristiani nella società”. Il tema scelto per questo percorso “porta immediatamente dentro una delle grandi questioni del nostro tempo. L’intelligenza artificiale, gli algoritmi e la trasformazione digitale stanno modificando il lavoro, l’informazione, le relazioni e persino il modo di prendere decisioni. La questione, allora, non è soltanto capire che cosa la tecnologia sia in grado di fare, ma decidere quale umanità vogliamo costruire attraverso di essa. L’innovazione offre possibilità fino a pochi anni fa impensabili, ma ha bisogno di criteri capaci di orientarla. Dignità della persona, giustizia, fraternità, libertà e responsabilità diventano così parole tutt’altro che astratte: sono le coordinate attraverso le quali misurare il progresso”. Il corso non è pensato solo per chi svolge già un ruolo politico ma è rivolto a giovani e adulti, operatori pastorali, amministratori, insegnanti e professionisti, ma anche a quanti sentono l’esigenza di comprendere meglio il tempo presente e assumere con maggiore consapevolezza la propria responsabilità civile.

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