Con quasi il 44% dei voti, il partito populista di estrema destra AfD – Alternativa per la Germania, guidato dal suo candidato di punta Ulrich Siegmund, è il netto vincitore delle elezioni statali nel land Sassonia-Anhalt. “Questo è un risultato storico e un mandato molto chiaro per governare”, ha dichiarato la presidente federale del partito, Alice Weidel. Siegmund si è mostrato decisamente più cauto, escludendo un governo di minoranza. L’AfD non rinuncerebbe alle sue posizioni fondamentali per “qualsiasi opzione di potere”. Weidel, dal canto suo, ha affermato di essere alla ricerca di “forze disposte a collaborare con noi”. Ha menzionato “la Cdu, o alcune sue componenti” come possibile opzione. Il risultato del partito di governo uscente, Unione dei cristiano democratici (Cdu), si è dimezzato: “Alcuni dicono che questo sia un giorno buio per la Sassonia-Anhalt. Io dico: questa è la democrazia. E oggi i cittadini sono andati a votare”, ha affermato il presidente uscente e candidato di punta della Cdu del land, Sven Schulz. Schulz ha sottolineato l’altissima affluenza alle urne, pari all’80%. La Sassonia-Anhalt si trova ora ad affrontare un difficile processo di formazione del governo: nonostante la vittoria elettorale, l’AfD non ha la maggioranza assoluta per eleggere Siegmund come ministro-presidente o per attuare il proprio programma. Siegmund ha, anche durante la campagna elettorale, respinto l’ipotesi di un governo di minoranza da lui guidato. Anche un governo di minoranza guidato dalla Cdu con l’Spd e i Verdi non ha la maggioranza, nemmeno con i voti del partito della sinistra, Linke. La Bsw, Alleanza Sahra Wagenknecht, preferirebbe, come espresso al termine delle votazioni, un “ministro-presidente non partitico”, e non si preclude l’opportunità di collaborazioni per formare un nuovo governo. Qualora non venisse trovata la maggioranza, l’attuale governo del ministro-presidente Sven Schulze potrebbe rimanere in carica ad interim. L’elezione con il mandato a formare la compagine governativa è prevista in occasione dell’inaugurazione del nuovo parlamento.