Il Parlamento europeo ospiterà a Bruxelles mercoledì 30 settembre due appuntamenti dedicati a san Francesco d’Assisi, promossi dall’eurodeputato Marco Tarquinio nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte. La giornata si aprirà alle 10 con il concerto “Laudes Creaturarum – I Cantori di Assisi cantano Francesco” e proseguirà alle 17 con il convegno “Francesco d’Assisi e l’Europa. Dignità, fraternità e responsabilità nella lunga durata della storia europea e mediterranea”. “Francesco è stato un grande santo italiano, ma è anche una figura appartiene alla storia e alla cultura dell’intera Europa ed è amato ben oltre i confini religiosi e confessionali”, afferma Tarquinio. “La sua voce di cristiano e di “fratello di tutti” continua a interpellare e a spronare perché parla forte e chiaro, da secoli, della dignità di ogni essere umano, di cura del creato e soprattutto di pace”. “In un tempo segnato da ostilità profonde, Francesco seppe attraversare i fronti del suo tempo. Nel pieno delle Crociate incontrò il sultano al-Malik al-Kamil e gli parlò, testimoniando con coraggio e umiltà la propria fede e buona fede e dimostrando di riconoscere nell’altro un interlocutore, non un nemico. È un gesto di straordinaria attualità per la nostra Europa che deve tornare a essere spazio e motore di incontro, di diritto e di pace”.
A riflettere con Tarquinio sulla figura di Francesco come uomo europeo e mediterraneo saranno Nicolangelo D’Acunto, professore ordinario di Storia medievale presso l’Università Cattolica; Antonio Musarra, professore associato di Storia medievale presso Sapienza Università di Roma; e Rosa Giorgi, storica dell’arte, direttrice e conservatrice del Museo dei Cappuccini di Milano. Il convegno sarà accompagnato dalla musica del Quartetto Pessoa di Roma. Il Quartetto suonerà alcuni “strumenti del mare”, realizzati da persone detenute nel carcere di Milano-Opera con il legno delle barche sulle quali donne, uomini e bambini hanno attraversato il Mediterraneo sino a Lampedusa. “Anche qui c’è un segno potente: un legno che è stato veicolo e testimone di dolore, speranza e paura diventa strumento di grande musica, lingua universale. È, in fondo, lo stesso passaggio che Francesco seppe compiere liberamente e che continua a indicarci: dalla paura all’incontro, dall’ostilità alla parola in comune, dal nemico alla persona”, sottolinea l’eurodeputato.