Consiglio permanente: al via il percorso per una possibile riforma dello Statuto della Cei

Il Consiglio episcopale permanente ha deciso di avviare un percorso di riflessione e approfondimento per individuare i criteri di una possibile riforma dello Statuto della Cei. Lo rende noto il comunicato finale della sessione autunnale. La decisione si inserisce nel percorso di ricezione del Cammino sinodale delle Chiese in Italia: la riforma dello Statuto è presente con proposte concrete sia nel Documento di sintesi dell’Assemblea sinodale, “Lievito di pace e di speranza”, sia nelle Linee di orientamento pastorale “Radicati e costruiti in Cristo”. In entrambi i testi, ricordano i vescovi, viene rilevata la necessità di riformare le “strutture” della Chiesa “perché siano più funzionali alla sua missione” e, oltre agli organismi diocesani e parrocchiali, “si parla espressamente della Cei”. L’intento è “delineare un quadro entro il quale collocare quei cambiamenti dello Statuto che parranno più opportuni, senza dimenticare le specifiche competenze, in materia, della Santa Sede”. Il processo sarà articolato in diverse tappe, fino alla formulazione di proposte da sottoporre all’Assemblea generale. Nello stesso quadro, i vescovi hanno condiviso percorso, finalità e tempistiche delle Assemblee del 2027-2028, secondo le indicazioni della Segreteria generale del Sinodo: la prima tappa coinvolgerà le Chiese locali, chiamate a un lavoro di verifica e discernimento sulla recezione delle pratiche sinodali, in vista dell’appuntamento ecclesiale nazionale del 2028.

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