Un’estate all’insegna della fede, della formazione e della crescita umana per la Gioventù cristiana in Terra Santa. Tra giugno e settembre 2026, il Patriarcato latino di Gerusalemme ha promosso in Palestina, Galilea, Giordania e Cipro un fitto programma di campi estivi, ritiri spirituali, incontri formativi, attività sportive e momenti di preghiera destinati a bambini, adolescenti, universitari e giovani lavoratori. In Palestina il percorso si è aperto con attività dedicate alla leadership e alla formazione degli animatori, seguite da ritiri spirituali e campi per diverse fasce d’età. Tra le iniziative più significative, il campo “I fili della storia”, per i più piccoli, e “Stella Maris”, rivolto agli studenti delle scuole superiori, che ha approfondito temi quali la fede, la teologia del corpo e la vocazione cristiana. Per gli universitari, il campo “Polaris” ha affrontato questioni vicine alla vita dei giovani, dalle relazioni alla salute mentale, fino alle sfide del mondo digitale. In Galilea, oltre alla serata musicale e di evangelizzazione “Faith on Fire 2”, che ha coinvolto giovani e famiglie provenienti da diverse parrocchie, si sono svolti programmi formativi ispirati alla figura di san Pietro e al tema dell’amore di Dio. Particolare rilievo ha avuto il primo campo per universitari e lavoratori, che ha riunito una sessantina di giovani in un cammino spirituale orientato alla ricerca del senso della vita e all’incontro con Cristo. In Giordania il filo conduttore delle attività è stato quello della “preparazione”: del cuore, della mente e del comportamento. Nei campi organizzati presso il Centro della Madonna della Pace, bambini, ragazzi e studenti delle scuole superiori hanno riflettuto su fede, leadership, uso dei social media, discernimento e responsabilità personale, alternando formazione, laboratori e momenti di preghiera. Anche a Cipro la pastorale giovanile ha vissuto un’estate intensa, segnata dalla partecipazione di un gruppo di giovani alla Marcia francescana da Spoleto ad Assisi e da numerose iniziative nelle parrocchie locali. Nel bilancio finale del Patriarcato emerge la volontà di “offrire ai giovani spazi di incontro, fraternità e crescita spirituale, aiutandoli a rafforzare il rapporto con Dio e con la Chiesa e a vivere con maggiore consapevolezza la propria fede nella quotidianità”.