La lectio divina sarà al centro del nuovo anno pastorale della diocesi di Prato. Lo ha annunciato il vescovo Giovanni Nerbini durante il convegno diocesano che si è svolto ieri sera nella chiesa di San Domenico. Per accompagnare la lettura personale della Scrittura sono stati stampati 10mila opuscoli tascabili, da distribuire nelle comunità e alle persone interessate a iniziare questo percorso.
Nella sua relazione, Nerbini ha invitato a restituire alla Parola di Dio un posto centrale nella vita dei credenti. “Perché molti fedeli che frequentano abitualmente la Messa domenicale sono lontani dalla familiarità con la Scrittura?”, ha chiesto. Il sussidio presenta i cinque momenti della lectio divina: lettura, meditazione, preghiera, contemplazione e conversione. Il vescovo ha richiamato anche il valore del silenzio, inteso come “disposizione del cuore all’ascolto”. Prendendo spunto dalla chiamata del giovane Samuele, Nerbini ha affidato alle comunità il compito di accompagnare chi è in ricerca: “Come Eli è stato una guida per Samuele, ciascuno di noi e le nostre comunità siamo chiamati a indicare ai fratelli una possibilità” per mettersi in ascolto del Signore. Nel confronto con l’assemblea sono emerse proposte per portare la Lectio anche in carcere e in ospedale e per preparare materiali adatti agli incontri comunitari, eventualmente in vista dell’Avvento e della Quaresima. L’opuscolo, consegnato ai rappresentanti delle parrocchie, sarà disponibile anche sul sito della diocesi.